Martedì 20 ottobre 2009
Una scoperta che potrebbe tornare molto utile per la nostra amata e odiata terra. Infatti molti di questi pianeti potrebbero diventare delle vere e proprie colonie penali o di popolamento per risolvere i tanti problemi che da anni frenano lo sviluppo dell’umanità.
Si procederà così ad una specie di epurazione mandando in quei pianeti tutti quelli che non hanno a cuore il bene delle nazioni, commettono dei reati di lieve o di grave entità, si dedicano a pratiche culturali non ortodosse ecc.
Vai a quel pianeta! diventerà una nuova espressione per togliersi dai piedi qualche rompiscatole.
Molti i vantaggi per l’Italia.
In un pianeta potrebbero essere spediti tutti i clandestini.
In un altro tutti gli immigrati di fede musulmana.
In un altro ancora l’opposizione politica ogni volta che si insedia un nuovo governo.
In un altro tutti galeotti, tutti quelli che hanno comportamenti sessuali poco convenzionali ecc.
I governi occidentali stanno già stanziando dei fondi per costruire mezzi di trasporto ultraveloci. Molto interesse sta destando il trasporto spontaneo più conosciuto sotto l’appellativo di Teletrasporto.
Molti fisici quantistici si sono già resi disponibili per collaborare con lo Stato e un noto partito politico ha dichiarato che i fondi per la ricerca saranno trovati aumentando ulteriormente la tassa di soggiorno e imponendo una nuova tassa alle prostitute e ai loro clienti.
Di Erranza - Pubblicato in : Opinioni
Scrivi un commento - Vedi i commenti - Segnala
Lunedì 19 ottobre 2009

Due giorni fa ho appreso con grande stupore di un'iniziativa dell’Istituto d’Arte Ventura di Modena e del Museo delle Figurine della stessa città. Un docente o collaboratore di queste due enti ha "ideato" un corso denominato: "Worlds. Le mappe degli Adinkra”. Un’iniziativa che inizia il 18 settembre 2009 e si conclude il 18 gennaio 2010. Ovviamente, non ho nulla contro la divulgazione della cultura africana ma mi sembra molto singolare il fatto che un docente debba copiare il titolo esatto di un mio libro proponendo ai corsisti gli stessi contenuti che tratto, senza chiedere ne il mio permesso, ne quello della Casa Editrice!

In realtà il libro Le mappe degli Adinkra pubblicato nel 2006 con la Mc Editrice di Milano con un'introduzione della Professoressa Itala Vivan è da tempo oggetto di interesse di studiosi ed è stato il primo libro in Italia a proporre in modo assai originale i famosi pittogrammi inventati dagli Ashanti e dagli Akan del Ghana e della Costa d'Avorio.

Io credo molto nella condivisione del sapere ma penso che appropriarsi delle idee altrui senza chiedere un permesso non sia corretto.

 

Di Erranza - Pubblicato in : A tutto campo - Community : Il corpo e le sue possibilità
Scrivi un commento - Vedi i commenti - Segnala
Venerdì 25 settembre 2009

I questi momenti di crisi economica e forse anche valoriale gli stranieri spesso individuati come fonte dei tanti problemi che affliggono l’Italia devono ridefinire i loro ruoli. Devono inoltre offrire nuovi contributi per ridare una spinta allo sviluppo economico dell’Italia.

Ridefinire i loro ruoli significa soprattutto migliorare l’idea che la maggior parte della gente comune ha di loro. Una immagine assai negativa … I mezzi di informazione inondano la gente di notizie allarmistiche sui mali provati dagli stranieri e nelle persone si sviluppa la strana consapevolezza che solo gli immigrati delinquono. Presentato così le cose fin troppo semplicistiche. Non esiste un solo paese al mondo dove i delinquenti siano del tutto assenti.

Qualcuno dice: “che rimangano nel loro paese! Abbiamo già i nostri delinquenti qui!” ma anche questa affermazione è priva di ragionevolezza. Insomma se uno propone un incidente stradale ed è colpevole, per quale motivo deve essere cancellata la sua storia di cittadino onesto che ha sbagliato e che deve pagare solo per quello sbaglio?

Poi c’è l’indifferenza …

Come si fa a migliorare la propria immagine se buona parte dei cittadini del paese che ti accoglie sembra colpita da indifferenza nei confronti di chi è diverso? Una indifferenza che spesso si trasforma in sospetto. Di fronte a chi non ti accetta non puoi certo continuare ad affermare: io sono bravo! Io sono onesto! Devi invece fare qualche cosa d’altro ossia imprimere nella società la propria impronta, positiva si intende, per far cambiare la percezione che si ha di te.

Se ad esempio il lavoro, il rispetto della vita, il non rubare le cose altrui sono considerati dei valori, che lo siano anche per noi.

Non importa se ci sono italiani che infrangono queste regole. Ciascuno deve badare al proprio giardino e magari anche curare quello del vicino.

Questo stile di vita che mette al centro la felicità personale e quella degli altri rende tutti capaci di nuove idee e risorse creative per cambiare le sorti di questo paese.

Di Erranza - Pubblicato in : Società - Community : Il corpo e le sue possibilità
Scrivi un commento - Vedi i commenti - Segnala
Lunedì 21 settembre 2009
Siamo in un’edicola e c’è un via vai di gente. Da queste parti il giornale ma anche la rivista di gossip sono molto importanti. Tengono allenata la mente e ci aggiornano sui potenti a cui tanto vorremo rubare il posto o il palcoscenico.
Entra un signore di colore e si mette in coda. Dopo cinque minuti di attesa, si rivolge all’edicolante:
- Vorrei mandare dei soldi in Camerun.
- Ah! Risponde l’edicolante – Devi pazientare almeno mezz’ora. Mettiti di là che ho tanti clienti stamattina!
Il venditore di giornali è un tipo vispo dai capelli rossi. Adora il suo capo, non è un campione di bellezza, è molto aggressivo e ha il gusto della battuta ad effetto.
- Ma perché? Chiede un po’ sorpreso il signore.
- Non è colpa mia – risponde indispettito l’edicolante – E’ Western Union che è così.
Nella mente dell’immigrato ritornano in mente tutte le volte in cui ha inviato dei soldi nel suo paese di origine per assicurare spese sanitarie ai suoi anziani genitori. Mai non aveva dovuto aspettare mezz’ora.
E poi quello della Western Union è un servizio pagato a peso d’oro!
Comunque Billy si sistema in un angolo dell’edicola, di fianco ad un signore molto taciturno.
Intanto continua l’afflusso nel negozio e per l’ennesima volta una signora tenta di ricordare all’edicolante che c’è un’altra persona prima di lei ma questo la ignora. A questo punto Billy si avvicina alla signora e le dice con grande ironia:
- Grazie signora ma io sono in castigo.
Finimondo!
- Tu! Non-Fare-Battute! Urla l’edicolante che poi aggiunge rivolgendosi al signore taciturno (probabilmente un suo amico): ma ti immagini…questi!
L’amico annuisce senza tuttavia esprimere un’ opinione in merito.
- Se il mio capo fosse qui…
- E cosa farebbe il tuo capo? Chiede Billy
- Ti avrebbe già buttato fuori!
- Ma il tuo capo io lo conosco e non mi sembra il prepotente che dici! Non è mica la prima volta che vengo in quest’edicola!
- Ah non! Il mio capo è molto cattivo con quelli come voi! Risponde l’edicolante con voce squillante.
Mentre l’amico dell’edicolante sta per chiudere la porta dell’edicola su invito dell’edicolante, entra un signore alto magro che senza nemmeno conoscere i fatti si rivolge a Billy:
- Tu, stai zitto! Qui non sei a casa tua. Vattene dall’Italia!
- E tu chi sei? Per quale motivo non dovrei andarmene?
- Via dall’Italia ho detto! Portate solo problemi
- Ah non! Risponde Billy, io sono molto più utile a questo Paese rispetto a gente come te! Lavoro e pago le tasse, e tu?
- Siete in troppi! Replica l’intruso.
A questo punto Billy non può fare a meno di dare del razzista al cafone e mentre continua a subire le molestie verbali da parte dello sconosciuto e i disservizi da parte dell’edicolante, si sente dire dall’amico taciturno dell’edicolante:
- Hai ragione tu…lui non doveva intromettersi senza conoscere i fatti.
Dopo una decina di minuti di attesa l’edicolante forse un po’ preoccupato dalla tensione nel suo negozio, chiede a Billy un documento di identità, i soldi da inviare e il nome del destinatario e la procedura si conclude dopo appena dieci minuti di attesa.
Uscendo dall’edicola Billy saluta cordialmente l’edicolante e il suo amico ma non riesce staccare il pensiero da quel signore che avrebbe voluto mandarlo via dall’Italia.
Di Erranza - Pubblicato in : Società - Community : Il corpo e le sue possibilità
Scrivi un commento - Vedi i commenti - Segnala
Mercoledì 16 settembre 2009

apple-store-carugate-milanoEntrando nel nuovo Apple Center di Milano (in realtà si trova presso il Centro Commerciale Carosello di Carugate), si ha la sensazione di entrare in un'altra dimensione...

Tutto è ridotto all'essenziale: gli scaffali sono disposti in modo da semplificare l'individuazione degli articoli e devo dire che non ho faticato a trovare la nuova confezione “Mac Box Set” che contiene Mac Os X Snow Leopard, Ilife 09 e Iwork 09 ad un prezzo davvero interessante. Una volta trovato i preziosi programmi che dovrò installare nel mio Macbook Pro, sono andato alle casse dove sono stato costretto ad una lunga attesa nonostante fossi l'unico cliente di quella cassa. Il ragazzo alla cassa pur essendo molto simpatico e gentile mi sembrava ancora un po' spaesato...Dietro e davanti a lui tanti computer belli da togliere il fiatto e anche tanti (forse troppi) giovani commessi che indossano una maglietta azzurra.

Ovviamente ho illustrato la mia visione delle cose...altri vi diranno che è troppo bello e troppo perfetto, mentre altri replicheranno che c'è troppa confusione.

Ad esempio chi si recca lì per comprare i soliti iphone o ipod si ritrova in mezzo ad un'orribile confusione con tanti altri numerosi clienti in cerca dei preziosi quanto effimeri aggeggi.

Tutto questo può generare un senso di scandalo a vecchi utilizzatori di mac, il computer di quelli che non amano la confusione.

Comunque sono un cliente molto soddisfatto avendo subito trovato un articolo che cercavo vanamente da una settimana.

Di Erranza - Pubblicato in : A tutto campo
Scrivi un commento - Vedi i 1 commenti - Segnala

Presentazione

Crea un blog su it.over-blog.com - Contatti - C.G.U - Segnala abusi